LO SPREAD
Per la scelta di un mutuo, tra le valutazioni più importanti c'è sicuramente il valore dello spread, ovvero il guadagno della banca, che sommato all'euribor (per il tasso variabile) e all'eurirs (per il tasso fisso), determina il tasso finito applicato dalla banca.
Sono finiti i tempi in cui era facile trovare spread al di sotto dell'1% (in certi casi 0,70% – 0,60%), fino a quando l'euribor è stato ai massimi storici, nell'ottobre 2008.
Oggi, dopo la crisi della concessione del credito, tra il 2008 e il 2009, le banche, per tutelarsi dai rischi legati all'erogazione di finanziamenti, hanno progressivamente aumentato gli spread, portandoli anche al di sopra del 2%.
Sul nostro “Osservatorio Banche”, pubblichiamo mensilmente quali sono i mutui e le condizioni migliori proposti dai vari Istituti.