Calcola il tuo mutuo
Martedí, 15 Aprile 2014

Introdotta nel 2007 dal Decreto Bersani, la surroga del mutuo è il trasferimento del prestito da una banca ad un altra. Attraverso la surroga, o portabilità, il mutuatario può ottenere migliori condizioni senza oneri e costi aggiuntivi. Per semplificare la procedura, il Decreto Bersani ha eliminato l'obbligo di cancellare l'ipoteca con il vecchio istituto di credito prima di poterne aprire un'altra, offrendo così, al richiedente, la possibilità di stipulare subito un nuovo accordo con la banca subentrante, più vantaggioso del precedente e risparmiando sui costi notarili. Oggi le offerte dei mutui degli istituti di credito sono in continua evoluzione e informandosi e conoscendo le condizioni applicate dalle diverse banche, la surroga rappresenta un'ottima opportunità per scegliere il piano finanziario più giusto, non solo per chi sta accendendo un mutuo ma anche per chi il mutuo lo ha già. Sempre più italiani decidono di sostituire il proprio mutuo. Recenti studi dimostrano che le richieste di surroga rappresentano ormai un quinto della domanda totale dei mutui.
Ma quali sono, nello specifico, le caratteristiche della surroga del mutuo? Innanzitutto, c'è la possibilità di passare da un tasso all'altro (dal variabile al fisso o viceversa)...

Mercoledí, 09 Aprile 2014

Nel 2013 il mercato immobiliare in Italia ha toccato il livello più basso degli ultimi 6 anni: secondo l’Osservatorio dell'Agenzia delle Entrate le compravendite residenziali sono calate del 9,2%, l’ennesimo ribasso annuale degli ultimi anni. Ci sono però i primi segnali di ripresa nel 2014: infatti nei primi 3 mesi dell’anno i mutui per l’acquisto della casa sono aumentati del 10% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso e del 18% se consideriamo solo gennaio e febbraio.Questo non significa che il mercato dei mutui si sia definitivamente ripreso però è positiva la fiducia di tante famiglie che desiderano investire nuovamente nella propria abitazione. Sicuramente determinante a questa inversione di tendenza è stata anche un’offerta dei mutui più dinamica da parte delle banche...

Martedí, 25 Marzo 2014

Il Governo presieduto da Matteo Renzi ha approvato il Piano Casa, un decreto legge che prevede interventi di varia natura per complessivi 1 miliardo e 741 milioni di euro a favore della casa. A tal proposito vediamo in maniera dettagliata quali sono i provvedimenti e i fondi stanziati per ognuno di essi. Per il 2014 e per il 2015 sono previsti 100 milioni di euro l’anno in dotazione di un Fondo Nazionale per sostenere in maniera concreta l’accesso agli immobili residenziali in locazione. In pratica, i 100 milioni di euro previsti copriranno mancati pagamenti di canone o danni strutturali all’abitazione da parte degli affittuari. A supporto degli inquilini che risultano essere morosi incolpevoli, ossia impossibilitati dalla propria situazione finanziaria al pagamento del canone, sono stati stanziati 266 milioni di euro che però riguardano un periodo temporale che va dall’anno 2014 all’anno 2020.

Il Piano Casa prevede anche degli incentivi per rilanciare il mercato degli affitti che nel corso degli ultimi anni ha vissuto un periodo molto complesso. In particolare viene abbassata la cedolare secca...

Giovedí, 20 Marzo 2014

Capita spesso che sull’immobile che ci si accinge ad acquistare vi sia già un mutuo acceso dall’attuale venditore privato, oppure dall’impresa costruttrice che ha edificato il fabbricato. L’accollo è per definizione il contratto tra il debitore originario e il nuovo mutuatario, con il quale quest'ultimo si obbliga a pagare il debito residuo del mutuo direttamente all'Istituto bancario.

Ciò significa che colui che subentra in un atto sottoscritto in precedenza tra il venditore e la banca, si obbliga in toto a rispettare quanto previsto nel contratto tra loro stipulato.

Questa possibilità offre sicuramente dei vantaggi economici all’acquirente, che risparmia alcuni costi, tra cui l’atto notarile e le spese del nuovo mutuo, ma pone anche dei vincoli e dei limiti, per esempio sull’importo massimo utilizzabile (è pari al debito residuo al momento del subentro), sulla durata...

Martedí, 18 Marzo 2014

In seguito alle tantissime richieste di informazioni ricevute per capire se il nostro mutuo è usurario oggi parliamo di anatocismo sui conti correnti e di contratti derivati SWAP.

ANATOCISMO (INTERESSI COMPOSTI) SUI CONTI CORRENTI

Nonostante la Cassazione a Sezioni Unite (Sentenza n. 24418/2010) abbia definitivamente dichiarato la illegittimità della pratica anatocistica bancaria della capitalizzazione degli interessi, le banche proseguono nell’applicare questa lucrosa pratica grazie “all’aiuto” di un intervento legislativo, che è sfociato nella Delibera CICR 09/02/2000.

La giurisprudenza, tuttavia, si sta fortemente uniformando nell’affermare l’inefficacia e inapplicabilità di detta Delibera per i rapporti già in essere al momento della sua entrata in vigore e la conseguente illegittimità della onerosa capitalizzazione, della quale è dunque possibile ottenere il rimborso, che le banche continuano ad applicare (cfr. sent. n. 136/2014 Trib. Pordenone).

Altre fondate possibilità di rimborso riguardano l’addebito...

Lunedí, 10 Marzo 2014

Si sta sempre più rafforzando la giurisprudenza che individua la presenza di violazioni di legge che consentono ai titolari di mutui (ma anche di conti correnti o di contratti derivati SWAP, che analizzeremo prossimamente) di ottenere il riconoscimento di rimborsi, anche per somme ingenti. Nei contratti di mutuo, specie in quelli meno recenti, si riscontra spesso la discordanza tra TAEG contrattuale e TAEG applicato e in modo ancora più significativo il superamento della soglia di usura, già originaria o sopravvenuta, indicata dalla Legge 108/96.

Secondo l’articolo 644 del Codice Penale vanno considerati come componenti del tasso di interesse effettivo tutte le spese accessorie collegate all’erogazione del mutuo (istruttoria della banca, assicurazione, commissioni, perizia dell’immobile ecc.) e in più, secondo una recente sentenza della Cassazione (n. 350/2013), anche gli interessi di mora indicati in contratto costituiscono un costo aggiuntivo da calcolare per determinare la presenza di usura, indipendentemente dal fatto che essi siano mai stati addebitati.

Sommando tutti questi oneri, il tasso finisce spesso per superare la soglia di usura, con l’effetto che...

Mercoledí, 19 Febbraio 2014

Il mercato immobiliare è il settore senza dubbio più colpito in questi anni di crisi in Italia. La maggioranza delle imprese edili sono pressoché ferme, le compravendite sono in calo vertiginoso da diversi anni e le banche faticano a concedere mutui. Ma nel 2014 potrebbe esserci una ripresa e i primi segnali positivi arrivano proprio dagli istituti di credito.

Infatti alcune banche prevedono di ridurre gli spread sui mutui da concedere alle famiglie che intendono comprare casa. Questo sarebbe il primo passo, forse il più importante, verso la ripresa del mercato immobiliare, che potrà tornare ad essere considerato normale solo quando gli spread bancari saranno normali. Ricordiamo che in Italia gli spread bancari sono tra i più...

Lunedí, 17 Febbraio 2014

Anche per il 2014 verrà messo a disposizione un nuovo “Piano Casa” con l’obiettivo di agevolare la concessione di mutui per l’acquisto dell’abitazione principale.

Cassa Depositi e Prestiti, infatti, in accordo con l’Associazione Bancaria Italiana, mette a disposizione un fondo di 2 miliardi di euro alle banche che aderiscono all’iniziativa.

I soggetti interessati saranno tutti i cittadini, ma con priorità verso le giovani coppiefamiglie numerose e nuclei familiari in cui è presente una persona disabile.

Il plafond dovrà essere utilizzato per l’acquisto dell’abitazione principale o per la ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica. In particolare:
- fino a 350 mila euro per l’acquisto di una abitazione principale con interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica sulla stessa abitazione;
- fino a 250 mila euro per l’acquisto...

Venerdí, 24 Gennaio 2014

L’anatocismo è la capitalizzazione degli interessi che a loro volta producono altri interessi. In pratica è un’azione che obbligherebbe il debitore a pagare non solo il capitale residuo e gli interessi pattuiti, ma anche gli interessi sugli interessi che sono stati regolarmente pagati. Questa prassi è vietata dall’articolo 1283 del Codice Civile.

Recentemente, i tribunali di Bari e Milano si sono pronunciati anche sui mutui. Nei casi specifici sono state annullate le clausole dei contratti di mutuo con ammortamento alla francese (utilizzato da gran parte degli istituti di credito e che prevede la restituzione degli interessi prima del capitale), imponendo alle banche che il calcolo dell’interesse debba essere trasparente e “determinabile” in base a criteri precisi, in base all’articolo 1346 del Codice Civile.

Secondo Adusbef, il calcolo detto “alla francese”, sottrae ben 10.000 euro ogni 100.000 euro di finanziamento: l’associazione dei consumatori ha calcolato che un mutuo di 100.000 euro, con ammortamento alla francese appunto, considerando gli attuali tassi di interesse...

Mercoledí, 01 Gennaio 2014

Il 2014 sarà un altro anno stabile sul fronte dei tassi euribor. Possono stare tranquilli i titolari di un mutuo a tasso variabile, proprio come è successo nel 2013, salvo l’aumento verificatosi nel mese di dicembre, soprattutto per la scadenza a 1 mese.

Le previsioni del 2014 danno l’euribor 3 mesi stabile per i primi 3 mesi dell’anno, poi un leggero aumento fino a portare il tasso a 0,35% a dicembre. Dal 2015 in poi l’euribor potrebbe modificare la sua tendenza alla stabilità degli ultimi periodi: infatti, secondo il Liffe di Londra, che calcola i futures sui tassi per i prossimi 5 anni, la scadenza trimestrale supererà lo 0,65% il prossimo anno e toccherà quota 1% nel 2016. Il 2% verrà raggiunto nel 2018. Leggi le previsioni dei tassi.

Lunedí, 16 Dicembre 2013

Sale ancora l'Euribor. La scadenza trimestrale è arrivata a 0,29%, ai livelli di settembre 2012. Un mese fa era fermo a 0,22%. Più netto l’aumento dell’euribor 1 mese, salito da 0,12% a 0,234% (dato del 16 dicembre 2013).

Molti nostri lettori si chiedono come sia possibile che i tassi euribor (riferimento dei mutui a tasso variabile) stiano salendo nonostante la Banca Centrale Europea abbia recentemente tagliato i tassi di interesse portandoli al minimo storico dello 0,25% (7 novembre 2013).

Ci hanno segnalato i loro “dubbi” tante persone che hanno un mutuo a tasso variabile con riferimento euribor mensile con rilevamento del dato nell’ultimo giorno disponibile del mese: si sono visti aumentare la rata di novembre in virtù della salita del tasso proprio con l’avvicinarsi della fine del mese. Un ragionamento e un sospetto quantomeno legittimi.

Meno penalizzante per chi ha un mutuo a tasso variabile. Chi ha come riferimento l’euribor 3 mesi si vedrà calcolare la media dei 3 mesi precedenti e pertanto con un aumento di 10 punti base nel corso del trimestre avrà una rata superiore di soli pochi euro.

 

MA PERCHE’ L’EURIBOR E’ SALITO DOPO IL TAGLIO DEI TASSI?
Un motivo tecnico potrebbe essere supportato dal fatto che le banche...

Giovedí, 07 Novembre 2013

La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi di interesse da 0,50% a 0,25%. Si tratta di un nuovo minimo storico per il tasso di riferimento dell’Eurozona da quando esiste l’euro. La decisione è stata presa, come ha affermato il Presidente della BCE Mario Draghi, per contrastare la frenata dell’inflazione ed evitare il rischio di deflazione e non si escludono ulteriori ribassi in futuro.

Secondo alcuni esperti il taglio dei tassi avrà “un basso effetto sull’economia”. Differente la dichiarazione del Presidente del Consiglio Enrico Letta, che considera la decisione della Banca Centrale Europea una buona notizia per la ripresa economica.

Domenica, 27 Ottobre 2013

I mutui concessi in Italia si sono dimezzati in pochi anni. Le banche continuano a concedere meno prestiti e quando lo fanno gli spread sono ancora alti. Le stesse famiglie temono il periodo di crisi e preferiscono rimandare l’ acquisto di una nuova abitazione a tempi migliori.

In un periodo in cui il mercato è decisamente bloccato, l’interesse verso soluzioni alternative per non rinunciare al sogno di comprare casa o per vendere il proprio immobile sta crescendo. In particolare si sta sempre più diffondendo, anche in Italia, l’affitto con riscatto, già conosciuto in altri Paesi.

 

MA COS’È L’AFFITTO CON RISCATTO?

Detto anche “Rent to buy”, è un contratto di affitto seguito da una futura vendita dell’immobile a un prezzo concordato in partenza che permette al futuro acquirente di dilazionare il pagamento nel tempo e di saldare

Martedí, 08 Ottobre 2013

La Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse allo 0,50% anche dopo l'ultimo incontro del Consiglio direttivo del 3 ottobre scorso. Mario Draghi, Presidente della BCE ha ribadito che il costo del denaro rimarrà accomodante finchè sarà  necessario, temendo ancora una bassa crescita nella zona euro. Addirittura, secondo alcuni analisti, ci potrebbe essere un ulteriore taglio dei tassi nelle prossime settimane. Una buona notizia per i titolari di un mutuo a tasso variabile. Infatti i tassi...

Martedí, 24 Settembre 2013

Il prestito cosiddetto “consolidamento debiti” viene concesso per consentire di estinguere tutti i finanziamenti in corso e di accorparli in un'unica rata mensile. Allungando la durata dei vari prestiti si può ottenere una rata mensile decisamente più leggera.

In pratica, viene concesso un nuovo finanziamento che andrà ad estinguere tutti i debiti residui dei vecchi prestiti e si pagherà una sola rata ad un unico Istituto erogatore. Questo nuovo prestito per molti sembrerà un “ricominciare da capo e non finire mai di pagare”, ma in diversi casi può essere una valida soluzione per gestire meglio la propria situazione finanziaria futura legata ad un accesso al credito “troppo facile” spinto dalle banche negli anni passati.