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Si fa presto a dire Euribor, ma esistono delle differenze

Si fa presto a dire Euribor, ma esistono delle differenze
dicembre 19
11:20 2016

Si fa presto a dire Euribor, ma il parametro più utilizzato per i mutui a tasso variabile ha diverse sfaccettature. Spesso il mutuatario non le considera più di tanto o le ignora totalmente, ma conoscerle può impattare a livello pratico sul risparmio del finanziamento.

Esistono differenti versioni dell’Euribor. La scadenza, o durata, può essere di 1 mese, 3 mesi, 6 mesi (le più frequenti) e 12 mesi. Se calcoliamo la media degli ultimi 15 anni delle varie scadenze, vediamo che l’Euribor 1 mese è stato fino ad oggi il più economico. Tranne alcuni periodi di rialzo dei tassi, chi ha un mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor mensile ha risparmiato fino a 50 euro ogni mese rispetto a chi ha sottoscritto un mutuo parametrato alla scadenza trimestrale. Basti pensare all’anno 2012, quando il gap tra Euribor mensile e Euribor semestrale è stato di circa 0,70 punti. Esclusi i casi estremi di forbice così ampia, generalmente le differenze sono minime e possono incidere di poco sulla rata mensile, ma per un mutuo di durata trentennale, questi pochi centesimi possono diventare centinaia di euro.

Un’altra differenza tra i vari Euribor è la base del tasso, che può essere 360 o 365, a seconda dei numeri dei giorni presi in considerazione per il calcolo (360 per l’anno commerciale e 365 per l’anno solare). In questo periodo storico la differenza tra le due rilevazioni è pressoché identica, ma in passato si è verificato che l’Euribor 365 fosse più alto di uno 0,05 rispetto all’Euribor 360. Anche in questo caso il gap tra i due tassi può incidere sulla rata di circa 3 euro al mese. Senza considerare l’arrotondamento (spesso allo 0,05 superiore) regolarmente indicato nel contratto che fa salire la rata di altri 3 euro.

Inoltre, la data di rilevazione dell’Euribor varia da banca a banca. Consultando i vari fogli informativi degli istituti di credito notiamo che il tasso rilevato può essere il primo giorno del mese, oppure il 15 o il 20 del mese precedente o l’ultimo giorno lavorativo del mese antecedente la rata. Altre banche calcolano il tasso sulla media del mese o trimestre precedente.

Abbiamo visto la differenza tra i vari parametri dell’Euribor e quanto si possa risparmiare se si è consapevoli della scelta del proprio mutuo, anche analizzando quelli che apparentemente sembrano dettagli.

Oltre allo spread e alle spese accessorie, è importante leggere i fogli informativi delle banche e farseli spiegare dettagliatamente per sapere come viene rilevato l’Euribor e conoscere davvero tutto del vostro mutuo.

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