euribor.it
Osservatorio Banche
Dicembre 2009
Secondo la Banca di Italia nel terzo trimestre del 2009 il 70% dei mutuatari ha scelto il tasso variabile. Sicuramente questo dato è giustificato dal fatto che i tassi sono al minimo storico e soprattutto rispetto a un tasso fisso oggi si risparmiano oltre 250 euro al mese per un mutuo di 150.000 euro, per una durata di 25 anni. 
C'è da ricordare però che i tassi saliranno, anche se probabilmente non nell'immediato. Per questo motivo un'ottima opportunità la offrono i mutui misti, che consentono di sfruttare gli attuali tassi di interesse al minimo magari partendo con un tasso variabile e decidere successivamente se cambiare, come il nuovo “mutuo 2in1” della Banca Nazionale del Lavoro, che propone una rata a tasso variabile per i primi 2 anni e alla scadenza dei 24 mesi un tasso fisso già stabilito alla stipula del contratto, oppure Banca Ugf, che permette la variazione ogni 5 anni e Barclays, che fissa il tasso fino a 10 anni o infine Banco Popolare, che offre la possibilità di chiedere la conversione del tasso da fisso a variabile o viceversa in qualsiasi momento.

Tra i migliori mutui che si trovano sul web segnaliamo Ing Direct, che applica uno spread di 1,25% oltre l'euribor per mutui superiori a 200.000 euro, 1,30% per importi da 100.000 a 200.000 euro e 1,60% per mutui inferiori a 100.000, ma soprattutto nessuna spesa di istruttoria, perizia e assicurazione.
Anche Che Banca non applica nessuna spesa accessoria al mutuo e propone uno spread di 1,50% per tutte le durate e tutti gli importi.

Per quanto riguarda i mutui di liquidità, il nuovo “mutuo contante” di Unicredit concede un prestito fino a 80.000 euro ipotecando l'immobile di proprietà per finanziare spese personali o per estinguere debiti pregressi. 


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