euribor.it
Osservatorio Banche
Febbraio 2010
Dal primo febbraio 2010 è possibile presentare la domanda per la sospensione delle rate dei mutui fino a 12 mesi per le famiglie che hanno subito eventi sfavorevoli come la perdita del lavoro, la cassa integrazione, la morte di un percettore di reddito (maggiori dettagli su “Novità sui mutui”).
Quasi tutte le banche hanno aderito all'iniziativa, alcune hanno esteso i requisiti, tra le quali Banca Nazionale del Lavoro e Banca Sella che hanno deciso di non applicare i limiti di importo e di reddito presenti nella moratoria.

I mutui con tetto massimo (CAP) hanno sempre più successo: molti stanno sfruttando il momento dell'euribor ai minimi storici senza avere la preoccupazione di superare il tasso massimo prestabilito. Unicredit Banca e Monte dei Paschi di Siena fissano il tetto massimo al 5,50%, mentre Intesa San Paolo prevede un mutuo con “cap” anche solo per la prima metà del finanziamento.
Pochi invece hanno puntato al mutuo legato al tasso BCE (meno del 2% di chi ha sottoscritto un tasso variabile), poco incentivati dagli spread molto alti rispetto ai finanziamenti indicizzati all'euribor.

Poste Italiane propone una serie di mutui, tra cui tasso variabile, tasso fisso o tasso misto rivedibile ogni 2 , 5 o 10 anni, tutti con spread di 1,35%, con una riduzione di 0,10% in caso di sottoscrizione di una polizza a tutela del creditore. Le spese di istruttoria sono fisse, 100 euro, tra le più basse del mercato.

Cariparma permette ai propri clienti di ridurre del 50% la rata del mutuo fino a 12 mesi consecutivi.

Il Credito Valtellinese propone un mutuo a tasso variabile in cui si possono corrispondere soli interessi e decidere di pagare il capitale liberamente, senza vincoli di tempo e di importo. La durata del finanziamento, fissata inizialmente a un massimo di 20 anni, potrà essere prorogata più volte ed eventualmente lasciando agli eredi la facoltà di estinguere il mutuo o, in accordo con la banca, di rinnovarlo o negoziarne uno nuovo.


Le nostre indicazioni non hanno alcun valore pubblicitario.
Euribor.it consiglia di prendere visione dei prospetti informativi direttamente presso le filiali delle banche o tramite i siti internet ufficiali.