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Osservatorio Banche
Aprile 2010
L'Euribor ai minimi storici spinge sempre più famiglie a scegliere il mutuo per l'acquisto dell'immobile a tasso variabile. Secondo quanto diffuso dall'Associazione Bancaria Italiana, in questo inizio di 2010, l'80% dei mutuatari ha optato per il tasso indicizzato. E' il dato più alto degli ultimi anni. Nel 2009 è stato del 61%, mentre nel 2008, con l'euribor ai massimi storici, era stato del 28%. Solo nel 2006 il valore era agli attuali livelli, con il 75%.

Un'alternativa al tasso variabile che quasi tutti gli Istituti propongono è il mutuo con cap (tasso con tetto): Mps, Ubi Banca e Unicredit fissano il tasso massimo al 5,50% con spread poco inferiori al 2% per durate di 20 anni, mentre Banca Sella stabilisce che il tasso non potrà superare il 6,50%.

Banca Carige propone un mutuo legato all'andamento dell'Euribor, ma con rate fisse. In caso di aumento dei tassi, la durata iniziale del finanziamento si potrà allungare al massimo di 5 anni e sarà l'Istituto a farsi carico dell'eventuale eccedenza. Per questo nuovo mutuo non è prevista alcuna spesa di istruttoria.

I mutui di Che Banca applicano spread a partire da 1,30% per durate fino a 30 anni e non hanno spese di istruttoria, perizia e assicurazione.

Monte dei Paschi di Siena offre un mutuo dedicato a coloro che vogliono trasformare in liquidità il valore del proprio immobile per sostenere spese personali o familiari. Gli spread vanno dal 2,00% al 2,40% con durata fino a 30 anni.

Extrabanca è il nuovo Istituto di credito italiano espressamente rivolto agli immigrati. I mutui di Extrabanca applicano spread del 2% con durata massima di 30 anni. Al momento l'unica filiale è a Milano. 


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Euribor.it consiglia di prendere visione dei prospetti informativi direttamente presso le filiali delle banche o tramite i siti internet ufficiali.