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Previsioni tassi

 

Da inizio anno ad oggi i tassi euribor  hanno registrato un leggero aumento: la scadenza mensile, da 0,21% del 2 gennaio 2014, è fissata oggi a 0,25%, quella trimestrale da 0,28% a 0,33% e quella semestrale da 0,39% a 0,43%. 
Niente di preoccupante per i titolari di un mutuo a tasso variabile che non vedranno alzarsi la rata nei prossimi mesi, se non di pochissimi euro o perfino centesimi.
Per questo 2014 viene confermata la tendenza alla stabilità dei tassi. Infatti, le previsioni da parte del Liffe di Londra dicono che solo nel 2015 ci sarà un aumento più importante, ma sarà comunque un rialzo molto lento che dovrebbe portare l’euribor 3 mesi a 0,50% ad inizio 2016 e raggiungere quota 1% solo nel 2017. Nel 2018 la scadenza trimestrale è data a 1,50% e nel 2019 salirà al 2%, sempre stando alle previsioni degli esperti.

26 giugno 2014

 

Dopo l’ultimo taglio dei tassi del 5 giugno 2014 i tassi euribor hanno registrato un calo fino ad arrivare ai livelli più bassi della sua storia. La scadenza mensile è scesa da 0,24 a 0,10%, mentre quella trimestrale da 0,30 a 0,21%. 

Ma quanto cambierà la rata dei mutui a tasso variabile? Considerando che dall'inizio del mese l’indice a 3 mesi è sceso di 0,14 punti, su un mutuo di 100 mila euro in 20 anni la riduzione sarà di circa 7 euro al mese

Ma oltre a vedersi abbassare la rata, la vera buona notizia per i titolari di un mutuo a tasso variabile è l’effetto che questa decisione ha portato sulla previsione dei tassi futures per i prossimi 5 anni. Infatti l’Istituto londinese Liffe prevede che l’euribor a 3 mesi, nel corso dei prossimi anni salirà più lentamente di quanto immaginato precedentemente. Sempre secondo i futures, nel 2019 la scadenza trimestrale dell’euribor sarà a quota 1,7% e non più al 2% come si pensava il mese scorso.

 

5 giugno 2014

 

Come preannunciato da diversi analisti, oggi la Banca Centrale Europea ha deciso di tagliare i tassi di interesse portandoli a un nuovo minimo storico dello 0,15%, dallo 0,25%.

Nei prossimi giorni potremmo assistere a un abbassamento dei tassi euribor, che si dovrebbero velocemente allineare al tasso BCE di riferimento.

 

 

21 aprile 2014

 

Da inizio anno ad oggi i tassi euribor hanno registrato un leggero aumento: la scadenza mensile, da 0,21% del 2 gennaio 2014, è fissata oggi a 0,25%, quella trimestrale da 0,28% a 0,33% e quella semestrale da 0,39% a 0,43%. 
Niente di preoccupante per i titolari di un mutuo a tasso variabile che non vedranno alzarsi la rata nei prossimi mesi, se non di pochissimi euro o perfino centesimi.
Per questo 2014 viene confermata la tendenza alla stabilità dei tassi. Infatti, le previsioni da parte del Liffe di Londra dicono che solo nel 2015 ci sarà un aumento più importante, ma sarà comunque un rialzo molto lento che dovrebbe portare l’euribor 3 mesi a 0,50% ad inizio 2016 e raggiungere quota 1% solo nel 2017. Nel 2018 la scadenza trimestrale è data a 1,50% e nel 2019 salirà al 2%, sempre stando alle previsioni degli esperti.

 

 

5 marzo 2014

 

Come previsto ad inizio anno, l’andamento dei tassi euribor nel primo bimestre del 2014 è stato stabile. E dalle prossime riunioni del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea non si attendono novità: come ha ribadito nuovamente lo stesso Mario Draghi, Presidente della Bce, “i tassi resteranno ai livelli attuali o inferiori ancora a lungo".

 

L’euribor a 3 mesi, attualmente fermo a 0,29%, sarà pertanto stabile almeno per i prossimi mesi.

Andando più avanti nelle previsioni, si prospetta un 2014 nel segno della stabilità, con l’euribor sempre intorno a 0,30% fino a fine anno. Un leggero aumento è previsto nel 2015 quando la scadenza trimestrale potrebbe essere più vicina a 0,50%, mentre potrebbe raggiungere la quota dell’1% verso la fine del 2016. A fine 2017 il Liffe di Londra, che monitora l’andamento dei tassi futuri per i prossimi anni, prevede invece l’euribor 3 mesi a 1,50% e al 2% a inizio 2019.

 

 

1 gennaio 2014

 

Il 2013 è stato un anno caratterizzato dalla stabilità dei tassi euribor. La scadenza trimestrale, che al 2 gennaio 2013 era fissata a 0,19%, ha chiuso a quota 0,29% il 31 dicembre 2013 con un massimo dell’anno toccato il 17 e 18 dicembre, quando è arrivato a 0,30%.

Nei primi mesi del 2014 le rate di mutuo dei tassi variabili dovrebbero pressoché restare stabili. Le previsioni danno l’euribor 3 mesi a 0,30% nel mese di marzo, ai livelli attuali. Un leggero aumento poi verso la fine dell’anno, quando la scadenza trimestrale dovrebbe salire a 0,35%. Quindi tutto sommato un 2014 stabile sul fronte dei tassi.

Probabilmente gli aumenti arriveranno negli anni successivi: nel 2015 infatti l’euribor 3 mesi è previsto a oltre 0,60%. Un’ulteriore conferma che l’euribor raggiungerà quota 1% nel 2016 arriva dal Liffe di Londra, che monitora i futures dei tassi fino a 5 anni. Così come nel 2017 sarà a 1,50%, al 2% nel 2018 e a 2,50% nel 2019.

 

12 novembre 2013

 

La Banca Centrale Europea ha tagliato il costo del denaro riducendolo al nuovo minimo storico dello 0,25%. Al tasso BCE è notoriamente legato l’euribor: quando viene ridotto il primo solitamente ci si aspetta un calo del secondo e di conseguenza una diminuzione della rata del proprio mutuo (ovviamente a tasso variabile). Ma in questo caso l’euribor ha già scontato ampiamente i ribassi dei tagli precedenti. Infatti la scadenza trimestrale (la più diffusa) oggi è fissata a 0,22%, in linea con l’attuale tasso di riferimento (0,25%).

Le previsioni per i prossimi anni, secondo il Liffe di Londra, danno la scadenza dell’euribor a 3 mesi ai livelli attuali fino alla fine del 2013 per poi salire lievemente verso la metà del prossimo anno. A fine 2014 il tasso è previsto a 0,36%. A dicembre 2015 dovrebbe essere a 0,70% e superare l’1% a metà 2016. Solo a marzo 2018, sempre secondo gli esperti del Liffe, l’euribor 3 mesi potrebbe raggiungere quota 2% e nel corso del 2019 superare la soglia del 2,50%.

 

Staremo a vedere le prossime decisioni della BCE. Intanto il Presidente Mario Draghi ha nuovamente dichiarato che i tassi rimarranno per molto tempo così bassi se non inferiori, quindi ci si può aspettare un ulteriore taglio, anche se non nell’immediato.

In ogni caso, la politica della Banca Centrale Europea di contrastare la frenata dell’inflazione lascia intendere un certo pessimismo sulle sorti dell’economia dell’Eurozona.

 

 

8 ottobre 2013

 

Come ampiamente previsto, il Consiglio direttivo della BCE, riunitosi lo scorso 3 ottobre a Parigi, ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,50%, fermo dal 2 maggio 2013. La decisione della Banca Centrale Europea resta in linea con le dichiarazioni estive e pre-estive del Presidente Mario Draghi, che ha parlato di un costo del denaro che resterà a questi livelli per molto tempo, se non più bassi.

Le previsioni dell'euribor danno il tasso a 3 mesi a 0,27% a dicembre di quest'anno e a 0,50% a fine 2014. Si preannuncia quindi un biennio di serenità per i titolari di un mutuo a tasso variabile. Poi però, dal 2015 la scadenza trimestrale dell'euribor potrebbe raggiungere quota 1%, per poi salire al 2% nel 2017 e al 2,50% nel 2018.

 

 

20 settembre 2013

 

Come già ribadito più volte, Mario Draghi, Presidente della BCE, ha confermato che "i tassi di interesse resteranno bassi ancora a lungo".

Si può anche immaginare che il Consiglio direttivo della Banca Centrale possa rivedere al ribasso l'attuale tasso di riferimento oggi fissato allo 0,50%.

Gli ultimi tassi Futures prevedono un andamento dell'euribor 3 mesi stabile nei prossimi mesi. Un lieve e costante aumento a partire dai primi mesi del 2014 potrebbe portare la scadenza trimestrale a 0,50% verso il prossimo settembre e raggiungere quota 1% a settembre 2015 e un anno dopo, a settembre 2016, potrebbe arrivare a 1,50%. Sempre secondo i Futures quotati al Liffe di Londra, a marzo 2017 l'euribor dovrebbe toccare il 2% mentre solo a fine 2018 il livello dell'euribor 3 mesi potrebbe superare il 2,5%.

 

6 luglio 2013


Le parole di Mario Draghi del 4 luglio sono state chiare: i tassi rimarranno bassi per un lungo periodo di tempo?. Con una dichiarazione così esplicita da parte della Banca Centrale Europea sull'andamento futuro dei tassi non ci possono essere molti dubbi, anzi, ci si può anche attendere presto un taglio dei tassi di interesse, che potrebbero scendere a 0,25%.

Finch l'inflazione resterà sotto controllo, l'economia dell'Eurozona sarà debole e il credito da parte delle banche non aumenterà non ci sono motivi per cui la BCE dovrebbe decidere di alzare il costo del denaro.L'euribor, che ha già scontato l'ultimo taglio dei tassi di maggio (oggi la scadenza trimestrale a 0,22% contro lo 0,50% del tasso di riferimento) probabilmente non avrà ulteriori ribassi nelle prossime settimane e mesi. I futures quotati sul mercato londinese prevedono un livello dell'euribor 3 mesi stabile nel 2013 e 2014 e una quotazione dell'1% solo a dicembre 2015 e del 2% a fine 2017.

 

 

19 giugno 2013

 

Il Presidente della BCE Mario Draghi ha recentemente ribadito di essere pronto a rivedere i tassi di interesse in caso di necessità. Monitoreremo con estrema attenzione ogni informazione disponibile sugli sviluppi economici e monetari rimanendo pronti ad agire". Queste le parole del numero uno della Banca Centrale Europea, che in occasione di un convegno organizzato dalla Banca d'Israele a Gerusalemme ha anche evidenziato che i livelli di disoccupazione in Europa sono inaccettabili, soprattutto tra i giovani, e ha ribadito che la BCE guarderàcon mente apertaa tutti gli strumenti convenzionali e non convenzionali di politica monetaria per sostenere l'economia europea. Vedremo cosa accadrà nelle prossime riunioni del Consiglio direttivo della Banca centrale.

Alcuni analisti pensano che ci sarà un ulteriore taglio dei tassi, ma le previsioni dell'euribor resterebbero comunque stabili visti gli attuali livelli della scadenza trimestrale, più vicina allo zero (0,21% oggi) che al tasso di riferimento della BCE (fissato a 0,50%).

 

I tassi futures quotati al Liffe di Londra prevedono un lieve aumento dell'euribor 3 mesi già a settembre, 0,25% e 0,32% a fine anno. A settembre 2014 sarebbe a 0,80% e toccherebbe la soglia dell'1% a marzo 2016. L'euribor trimestrale, sempre secondo il Liffe di Londra, sarà al 2% nel settembre 2018.

 

 

28 maggio 2013

 

Lo scorso 2 maggio 2013 la Banca Centrale Europea ha deciso di tagliare i tassi di interesse che erano fermi da un anno allo 0,75% portandoli allo 0,50%. Gli analisti avevano previsto il taglio, a maggior ragione dopo i nuovi dati diffusi sull'inflazione nell'Eurona: il tasso era calato all'1,2%, il più basso da oltre 3 anni e ben al di sotto del tasso di riferimento da parte della BCE del 2%.

 

Nonostante questo taglio dei tassi allo 0,50% (nuovo minimo storico), le previsioni per i prossimi anni non fanno immaginare che l'Euribor possa scendere di molto in quando la scadenza a 3 mesi ha già scontato un ribasso da diverso tempo: oggi a 0,20% per il 18° giorno consecutivo e dopo 26 giorni consecutivi a 0,21%. Gli esperti credono che nel 2014 l'Euribor potrebbe cominciare a salire a0,50%, per poi arrivare fino all'1% nel 2016.

Osservando itassi futurequotati al Liffe di Londra, nel corso del 2017 l'euribor 3 mesi dovrebbe toccare quota1,50% mentre nel 2018 la scadenza trimestrale dell'euribor dovrebbe raggiungere il 2%.

 

 

Le affermazioni di Euribor.it in merito alle previsioni di tassi futuri non sono da considerarsi dati certi. Pertanto si consiglia ai lettori di non prendere decisioni relative alla scelta di un mutuo o di un finanziamento in base a quanto riportato in questo sito.

Le previsioni dei tassi futures variano settimanalmente e sono quotati al Liffe di Londra.