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Come scegliere il mutuo ideale

Come scegliere il mutuo ideale
ottobre 09
15:56 2017

Come ottenere il miglior mutuo possibile? La prima regola è informarsi per risparmiare. Se l’acquisto di una casa è il coronamento di un sogno, il mutuo è per molti lo strumento utile per realizzarlo. Scegliere il mutuo ideale richiede molta attenzione e preparazione. Pertanto, prima di avventurarsi nel mondo delle banche, delle consulenze di professionisti e dei preventivi degli istituti di credito, sarebbe utile conoscere le basi di un mutuo.

Come scegliere il mutuo ideale. In un periodo difficile e pieno di incertezze come quello che stiamo vivendo, fare la scelta giusta in merito al tipo di mutuo che condizionerà il nostro bilancio familiare dei prossimi anni è oggi più importante che mai.

Ma come districarsi tra le molteplici offerte che sembrano essere apparentemente tutte interessanti, e a chi affidarsi per essere ben consigliati?

Mutui via web. I canali online sono oggi molto di moda e in effetti possono essere spesso uno strumento eccellente per aiutare a confrontare i migliori mutui del momento. Spesso si possono trovare mutui vantaggiosi con spese accessorie ridotte ai minimi che non avremmo trovato se ci fossimo affidati solo ad una banca (la nostra il più delle volte). Il web è ancora più utile quando il cliente che richiede il mutuo non deve pagare costi di gestione della pratica in quanto spesso l’intermediario percepisce un riconoscimento provvigionale solo dall’istituto di credito. Sfortunatamente il canale online non fa per tutti. Per chi per esempio non ha dimestichezza di scannerizzare tutti le buste paga o inoltrare via email l’ultimo estratto conto online della banca, non è così semplice. In questi casi è meglio rivolgersi direttamente in banca o avvalersi di un mediatore creditizio “fisico”.

 

Mediatore creditizio. Nel caso si optasse di farsi seguire da un consulente, la raccomandazione è di trovare un professionista regolarmente iscritto nell’elenco dei mediatori creditizi, tenuto dall’Oam, l’Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Un buon mediatore creditizio, oltre a dover essere preparato e specializzato nel settore bancario, dovrà saper fornire tutte le possibili opzioni e indirizzare il cliente verso la soluzione più adatta. Ma è importante che la scelta definitiva sulla scelta della banca o il tipo di tasso la devi prendere tu, non il consulente. Ricorda che il mediatore creditizio è prima di tutto un venditore e se lasci decidere a lui, non sempre ti potrebbe indirizzare verso la banca migliore per te, ma ti proporrà la migliore per lui (quella che lo pagherà meglio). Se il mediatore svolge un buon lavoro è giusto che venga pagato, previo contratto dove siano indicati con chiarezza e trasparenza i suoi costi. E visto che sei tu a pagarlo, pretendi che la sua consulenza sia un valore aggiunto e non un intralcio al buon fine della tua richiesta di mutuo.

Mutuo fai da te. Se non ci si vuole affidare a un consulente, chiedere le prime informazioni alla propria banca è la scelta più classica che si possa fare. Scelta più che normale, ma non sempre la più giusta. Per una valutazione generale delle migliori opportunità presenti sul mercato non dovremmo fermarci qui. Prima di affidarti ciecamente al direttore di filiale di turno o all’amico cassiere è importante conoscere e confrontare le varie offerte sulla piazza. Non si può scegliere un mutuo sulla base della comodità della filiale. Non importa se non è sotto casa o se non ha un parcheggio comodo. Ricorda che oggi con l’internet banking hai la possibilità di scegliere una banca la cui filiale più vicina a te è a mille chilometri.

Calcolare il Taeg per scegliere il mutuo più conveniente. Scegliere il mutuo perfetto è un’impresa ardua. Sono tanti i parametri da considerare prima di sottoscrivere un buon prestito per l’acquisto di un immobile. Ecco i consigli più utili da conoscere prima di scegliere il mutuo ideale che ti permetterà di risparmiare una grossa quantità di denaro.

Tra i primi parametri da conoscere per confrontare le varie offerte dei vari istituti bancari c’è il Tan, tasso annuo nominale, e il Taeg, il tasso annuo effettivo globale, che include tutte le spese accessorie del mutuo, tra cui la perizia e l’istruttoria della banca e le assicurazioni.

Il Taeg è il tasso annuo effettivo globale è un indice espresso in percentuale che serve a determinare il costo complessivo di un mutuo o prestito. Rileva tutte le voci che incidono sul costo del finanziamento. Detto anche ISC (Indicatore Sintetico di Costo), è stato introdotto dalla direttiva europea 90/88/CEE. Confrontando il tasso effettivo di diversi Istituti di credito possiamo determinare facilmente il miglior tasso di un prestito.

 

Come si calcola il tasso annuo effettivo globale di un mutuo. Le spese che rientrano nel Taeg, o Isc (Indicatore Sintetico di Costo) sono, oltre al tasso di interesse applicato al mutuo, le commissioni di istruttoria bancaria, le spese di incasso rata (se previste dal contratto), le spese per eventuali assicurazioni legate al mutuo e gli altri costi iniziali e periodici.

Non rientrano nel Taeg le spese delle assicurazioni non obbligatorie per legge e le spese non connesse con l’operazione di finanziamento.

La durata del mutuo ideale. Qual è la durata del mutuo ideale? Meglio una durata breve (5-10 anni), rimborsando il mutuo con un importo della rata più alto per ridurre gli interessi da pagare alla banca oppure scegliere un mutuo di lungo periodo (25-30 anni) per avere la rata più bassa a favore di una serena convivenza con il debito?

Naturalmente ogni famiglia ha le sue esigenze e vedute di pensiero differenti. Molto dipende dal reddito mensile e dalle eventuali entrate finanziarie future. Bisogna anche considerare se si acquista un immobile con l’idea di rivenderlo dopo pochi anni o se si intende comprare la casa definitiva. Nel primo caso la durata del mutuo può avere un peso relativo, perché la differenza degli interessi che si pagheranno è minima e a questo punto avere una rata più bassa può essere più conveniente. Nel secondo caso, dovendo fare un investimento a lungo termine, si può valutare una durata di mutuo alta, mantenendo una rata bassa a favore di una migliore qualità della vita.

Va ricordato che un debito lungo può essere sempre accorciato con progressive estinzioni parziali del capitale senza spese per l’uso abitativo, mentre partendo con una durata troppo corta, in caso di difficoltà, bisognerà chiedere alla banca una rinegoziazione, anche in questo caso senza costi, ma sicuramente con difficoltà maggiori.

L’esperienza di chi ha già sottoscritto un mutuo indica che le spese che seguono l’acquisto o la ristrutturazione di una casa spesso eccedono le aspettative iniziali. Per questo motivo il suggerimento è quello di scegliere una rata pagabile, che dia serenità alla famiglia, considerando eventi quali per esempio la nascita di un figlio o l’imprevisto di spese inaspettate.

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