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Alcune verifiche da effettuare prima di firmare il compromesso

Alcune verifiche da effettuare prima di firmare il compromesso
aprile 24
09:20 2017

Il contratto preliminare di compravendita, detto anche compromesso, è l’accordo irrevocabile con cui l’acquirente e il venditore si impegnano a concludere l’affare di una vendita. Prima di firmare il compromesso è importante assicurarsi che l’immobile sia in regola sotto ogni punto di vista per non andare in contro a spiacevoli sorprese con una conseguente perdita di tempo e denaro.

Ecco alcune verifiche che un acquirente dovrebbe effettuare prima di sottoscrivere un compromesso immobiliare.

La prima cosa di cui bisogna essere sicuri è che il presunto venditore sia l’effettivo proprietario dell’immobile che si intende acquistare. In alcune situazioni, un venditore, anche in buona fede, potrebbe firmare il preliminare di compravendita pur non essendo l’unico intestatario del bene. Si pensi all’appartamento in comproprietà tra marito e moglie oppure all’immobile oggetto di una successione diventata proprietà di più eredi.

Per verificare chi è o chi sono gli effettivi proprietari dell’immobile, l’acquirente può chiedere al venditore una copia dell’atto di provenienza che attesta la proprietà del bene. Per essere ancora più sicuri, è possibile richiedere una visura dell’immobile avvalendosi di un notaio o recandosi all’ufficio del territorio dell’Agenzia delle Entrate fornendo i dati catastali della casa (particella, subalterno, ubicazione).

Già che vi trovate all’Agenzia delle Entrate, è possibile richiedere anche una visura ipocatastale per verificare l’eventuale presenza di ipoteche o pignoramenti o se l’immobile è oggetto di una controversia in corso.

Inoltre, è importante accertarsi se siano state pagate tutte le spese condominiali e se siano previste spese di straordinaria amministrazione. È bene ricordare che se il venditore ha delle spese di condominio arretrate, l’acquirente, limitatamente alle morosità dell’anno in cui è stato firmato il rogito e a quelle dell’anno precedente, sarà obbligato al pagamento delle stesse. Per la legge sulla privacy, l’acquirente non ha diritto a farsi rilasciare dall’amministratore un’attestazione che certifichi l’avvenuto pagamento delle spese condominiali, ma può pretendere dal venditore che sia lui stesso a fornire tale certificazione.

Un altro aspetto da considerare prima di firmare il compromesso di compravendita è essere certi che l’immobile non presenti delle difformità rispetto alla scheda catastale o non ci siano stati degli abusi edilizi non ancora regolarizzati. Per questo tipo di accertamento consigliamo di affidarsi ad un tecnico (geometra, architetto o ingegnere).

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