Euribor 360 24/05 23/05 22/05 21/05 20/05
1 mese 0.11 0.11 0.11 0.11 0.11
3 mesi 0.20 0.20 0.20 0.20 0.20
6 mesi 0.29 0.29 0.29 0.29 0.30
12 mesi 0.47 0.47 0.48 0.48 0.48
Euribor 365 del 24/05
1 mese
0.11
3 mesi
0.20
6 mesi
0.30
12 mesi
0.48
Eurirs 24/05 23/05 22/05 21/05 20/05
5 anni 0.89 0.86 0.84 0.84 0.78
10 anni 1.67 1.66 1.64 1.67 1.60
15 anni 2.12 2.13 2.10 2.13 2.07
20 anni 2.27 2.30 2.27 2.31 2.25
25 anni 2.33 2.33 2.34 2.37 2.31
30 anni 2.35 2.38 2.36 2.40 2.35
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I tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie per l'acquisto dei abitazioni, nel mese di marzo, sono scesi al 3,90% (a febbraio erano al 3,98%). E' il dato comunicato da Bankitalia. Nonostante il calo dei tassi di interesse e l'ultimo taglio del tasso BCE di 0,25%, a marzo si è registrata una contrazione dell'erogazione di mutui dell'1,6% su base annua.Nel solo 2012 sono stati erogati il 38% in meno di mutui rispetto al 2011. La crisi economica fa ancora paura alle banche: sempre alti i requisiti per accedere al prestito, tutela sempre maggiore dell’istituto con assicurazioni sulla perdita del lavoro e massimo finanziabile che a volte non supera il 60% del valore di perizia dell’immobile.Ci aspettiamo che il tentativo della Banca Centrale Europea sarà nuovamente quello di infondere la fiducia necessaria agli istituti di credito affinché concedano più prestiti e mutui a chi vuole progettare un futuro migliore.

I tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie per l'acquisto dei abitazioni, nel mese di marzo, sono scesi al 3,90% (a febbraio erano al 3,98%). E' il dato comunicato da Bankitalia. Nonostante il calo dei tassi di interesse e l'ultimo taglio del tasso BCE di 0,25%, a marzo si è registrata una contrazione dell'erogazione di mutui dell'1,6% su base annua.
Nel solo 2012 sono stati erogati il 38% in meno di mutui rispetto al 2011. La crisi economica fa ancora paura alle banche: sempre alti i requisiti per accedere al prestito, tutela sempre maggiore dell’istituto con assicurazioni sulla perdita del lavoro e massimo finanziabile che a volte non supera il 60% del valore di perizia dell’immobile.
Ci aspettiamo che il tentativo della Banca Centrale Europea sarà nuovamente quello di infondere la fiducia necessaria agli istituti di credito affinché concedano più prestiti e mutui a chi vuole progettare un futuro migliore.I tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie per l'acquisto dei abitazioni, nel mese di marzo, sono scesi al 3,90% (a febbraio erano al 3,98%). E' il dato comunicato da Bankitalia. Nonostante il calo dei tassi di interesse e l'ultimo taglio del tasso BCE di 0,25%, a marzo si è registrata una contrazione dell'erogazione di mutui dell'1,6% su base annua.Nel solo 2012 sono stati erogati il 38% in meno di mutui rispetto al 2011. La crisi economica fa ancora paura alle banche: sempre alti i requisiti per accedere al prestito, tutela sempre maggiore dell’istituto con assicurazioni sulla perdita del lavoro e massimo finanziabile che a volte non supera il 60% del valore di perizia dell’immobile.Ci aspettiamo che il tentativo della Banca Centrale Europea sarà nuovamente quello di infondere la fiducia necessaria agli istituti di credito affinché concedano più prestiti e mutui a chi vuole progettare un futuro miglio

Dopo il taglio dei tassi di interesse di 0,25% di giovedì scorso da parte della Banca Centrale Europea, c’è chi ha fatto i primi calcoli sull’impatto che ci sarà sulle rate di mutuo a tasso variabile. Qualcuno stima che per un mutuo di 100 mila euro il risparmio varierà tra i 130 e i 160 euro l’anno, a seconda della durata del mutuo. 

Ma questi potrebbero essere calcoli sovrastimati, in quanto l’Euribor ha già “scontato” l’abbassamento dei tassi già negli ultimi mesi del 2012: infatti l’Euribor 3 mesi, oggi a 0,20%, era all’attuale livello gia' a settembre 2012 e a ottobre la media mensile era stata dello 0,21%. Addirittura a novembre e dicembre la media è stata di 0,19%...

In occasione della presentazione della nuova banconota da 5 euro Mario Draghi, da Bratislava, ha annunciato che la Banca Centrale Europea ha deciso di tagliare i tassi di interesse portandoli allo 0,50% dallo 0,75%. Si tratta di un nuovo minimo storico. Il taglio era stato previsto dagli analisti e atteso dai mercati finanziari.

La prossima riunione della Banca Centrale Europea si terrà giovedì 2 maggio: il Consiglio direttivo potrebbe decidere di abbassare i tassi di interesse portandoli allo 0,50% dall’attuale 0,75% (già ai minimi storici).

Gli analisti valutano molto probabile questa opportunità a causa degli ultimi dati relativi all’inflazione nell’area Euro in aprile, che è scesa all’1,2% su base annua (il tasso più basso da febbraio 2010), ben al di sotto del target del 2% della BCE.

Quanto cambierà la rata del mutuo? (vedi le previsioni dei tassi per i prossimi 5 anni)

Avere un mutuo in corso e perdere il lavoro. Oltre al danno la beffa: vedersi pignorare la casa perché l’assicurazione obbligatoria sottoscritta con la banca che ha concesso il finanziamento non copre la garanzia.

Tra i tanti i casi elencati da Federconsumatori c’è chi “ha contratto un mutuo di 66 mila euro e per ottenerlo la banca l’ha obbligato a stipulare un’assicurazione, anche parecchio onerosa: 4.400 euro. Peccato che quando lil mutuatario ha perso il lavoro l’assicurazione ha dichiarato di non poter intervenire: copriva le rate solo in caso di perdita di lavoro da settore pubblico. Ma il soggetto in questione lavorava in un’azienda privata. Anche al momento della sottoscrizione della polizza”.

Oppure la coppia, entrambi con contratto a tempo determinato, che dopo aver ottenuto il mutuo della casa, sempre con l’obbligo di assicurarsi...

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto che dal prossimo 27 aprile sarà nuovamente operativo il Fondo di Solidarietà che consente di sospendere, fino a 18 mesi, il pagamento delle rate del mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale. Il provvedimento, già operativo dal 2010, sarà rifinanziato dal Decreto "Salva Italia" con ulteriori 20 milioni di euro. Il Fondo di Solidarietà non prevede alcuna applicazione di penale, commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive. La sospensione viene concessa anche per i mutui che hanno già fruito di misure simili, purché la sospensione complessiva non superi la durata di 18 mesi. (LEGGI I REQUISITI)

Ricordiamo che sarà possibile fare richiesta della sospensione delle rate del mutuo a partire dal 27 aprile attraverso la nuova modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze (www.mef.gov.it), società gestore del Fondo. Le domande dovranno essere presentate direttamente alla banca che ha erogato il mutuo. (LEGGI I REQUISITI)

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha sollecitato gli istituti di credito americani affinché concedano mutui anche ai cittadini in condizioni finanziarie poco solide. Secondo la Casa Bianca questa maggiore apertura al credito da parte delle banche aiuterebbe la ripresa economica.

La paura di molti invece è quella che possa ripetersi il crollo immobiliare causato dalla concessione un po' troppo facile dei finanziamenti degli anni passati alle persone senza i necessari requisiti creditizi e che ha dato il via alla crisi econimica mondiale.

Nell'ultimo trimestre del 2012 le vendite immobiliari sono crollate del 29,6%. Gli ultimi mesi dell’anno hanno visto incrementare questo dato aggravando il bilancio sull'intero 2012, chiudendo con un ribasso del 24,8%. Sono i dati dell'Osservatorio sull'immobiliare dell'Agenzia delle Entrate.

Sul calo del mercato immobiliare pesa senza dubbio la stretta creditizia: sempre secondo i dati l’Osservatorio i mutui ipotecari concessi nel 2012 rispetto al 2011 sono crollati del 38,6%.

Le previsioni sull'euribor per i prossimi 5 anni, osservando i tassi future quotati al Liffe di Londra indicano un lento ma costante aumento dei tassi: in particolar modo l'euribor a 3 mesi a fine 2013 viene stimato che possa portarsi a 0,25%, mentre a fine 2014 potrebbe essere a 0,50% e a giugno 2016 all'1%. Sempre secondo le previsioni, a giugno 2017 l'euribor trimestrale potrebbe raggiungere quota 1,50% e toccare il 2% a giugno 2018.

 

COSA CAMBIA PER I MUTUI?

In seguito alla riunione del Consiglio direttivo di oggi, 7 febbraio, la Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, che restano fermi allo 0,75%.

Attualmente l'euribor è ai minimi storici ma le previsioni degli esperti per i prossimi anni dicono che gli attuali tassi tenderanno ad aumentare già nei prossimi mesi: tra la fine di quest'anno e gli inizi del prossimo la scadenza trimestrale dovrebbe raggiungere la quota...(LEGGI LE PREVISIONI DELL'EURIBOR PER I PROSSIMI 5 ANNI)

Scade il 31 gennaio il termine per presentare la richiesta per la sospensione delle rate di mutuo per l’abitazione principale alla propria banca (se aderente al “Piano Famiglie”) a sostegno delle famiglie in difficoltà a seguito di eventi sfavorevoli, tra cui la perdita del lavoro, l’ingresso in cassa integrazione o la morte di uno degli intestatari del mutuo.

L'Accordo tra l'Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni dei consumatori era stato stipulato nel dicembre 2009 ed è stato già prorogato 4 volte. All’iniziativa hanno già aderito oltre 80.000 famiglie. Non si hanno ancora notizie su un’ulteriore proroga dopo la prossima scadenza che avverrà tra pochi giorni, ma comunque sarà possibile accedere al Fondo di solidarietà (fondo Gasparrini), che rispetto al Piano Famiglie presenta alcune diversità: si possono sospendere le rate del mutuo fino a 18 mesi e fino a 250.000 euro...

La Banca Centrale Europea ha diffuso i dati sui tassi medi dei mutui dei Paesi dell’Eurozona riferiti al periodo di novembre 2012. L’Italia è al penultimo posto con un tasso medio del 4,05% contro una media europea del 3,35%. Peggio solo il Portogallo con un tasso del 4,40%.

In Finlandia si pagano i mutui più bassi, al tasso dell’1,99%, in Germania il 2,92%, in Austria il 2,97% e in Spagna si paga il 3,06%.

Questo significa che per un mutuo di 150.000 euro con una durata di 20 anni in Italia si paga una rata mensile di 912 euro, in Germania 825 euro, in Spagna 836 euro e in Finlandia 758 euro con una differenza rispetto ai nostri mutui di 154 euro al mese per lo stesso finanziamento con un risparmio totale di quasi 37.000 euro.

Ma visto che i tassi Euribor ed Eurirs, oggi ai minimi storici, sono gli stessi parametri utilizzati da tutte le banche europee...

Giunti all'inizio del nuovo anno è tempo di bilanci.

Consuntivi di spesa segnati da riduzioni di entrate in concomitanza della crisi e aumenti di uscite con l’introduzione di nuove voci di spesa, l’ultima l’IMU, appena pagata.

I mutui hanno registrato un calo anche in quest’ultimo semestre rispetto all’anno 2011, già pesantemente segnato da una riduzione di erogazioni da parte delle nostre banche. I dati riportano un 41% in meno rispetto al 2011. Pochi italiani hanno quindi realizzato il sogno nel cassetto di comprare una casa. Decisioni importanti rimandate, altre abbandonate. Difficile accesso al credito, situazione lavorativa incerta, spread applicati ancora alti...

Stretta creditizia, spread ancora alti e incertezza generale hanno reso difficile la realizzazione per molti italiani del sogno di acquistare una casa propria.

In questo contesto di instabilità economica ha trovato ampio spazio la formula alternativa del cosiddetto “rent to buy”, attraverso la pianificazione dell’acquisto di un’abitazione con una modalità che sta sempre più prendendo piede. Trattasi in sostanza di una forma di affitto con riscatto finale.

Per fronteggiare la crescente difficoltà di ottenere un mutuo dalle banche, chi vuole diventare proprietario della propria casa può quindi attraverso un contratto di affitto prevedere il pagamento di canoni di locazione da decurtare poi dal prezzo concordato per l’acquisto, che si concretizzerà al termine predeterminato.

Si può godere quindi da subito dell’immobile, con l’opzione di poterne poi acquistare la proprietà e imputare i canoni versati a pagamento di una parte del prezzo.

Ma come funziona in concreto?

Una buona notizia per chi ha un mutuo.

Salve le detrazioni che continueranno ad essere il 19% degli interessi passivi pagati calcolati su un tetto massimo di 4.000 euro, pari quindi a 760 euro l’anno.

E' quanto prevede il Ddl Stabilità, che dovrebbe essere approvato dal Senato il 18 dicembre e alla Camera entro il 21 dicembre. Non verranno inoltre più inserite nel tetto massimo detraibile, come prevedeva la prima proposta di legge, i costi sanitari e quelli sostenuti per i figli. Evitato quindi il rischio di non riuscire più a detrarre molte voci di spesa.

La modifica apportata alla Legge finanziaria è senza dubbio un ottimo risultato, specie in un momento di crisi che costringe molte famiglie a ridurre i consumi al massimo e a procrastinare nel tempo investimenti importanti.